Cos’è Arca?
Il nome ARCA, acronimo nato dalle iniziali di Associazione per le Ricerche delle Cardiopatie Aritmiche, deriva dal latino “arcere” (che significa “contenere”) e ha molteplici significati, legati sia alla sfera del sacro (nel senso di sepolcro, sarcofago o contenitore, come nel caso della biblica Arca di Noè o dello scrigno per custodire le Tavole della Legge) sia all’ambito culturale (arca di scienza e di dottrina).
La Sede
Attività Accademica/Educativa
ARCA è convenzionata con l’Università degli Studi di Padova e mette a disposizione le sue strutture per il Dottorato di Ricerca in Medicina Specialistica Traslazionale “G.B. Morgagni” e il Master in Patologia Cardiovascolare.
Organizzazione di Congressi
ARCA cura l’organizzazione di manifestazioni scientifiche atte a divulgare i risultati delle ricerche e a promuovere dibattiti culturali nel campo delle malattie cardiovascolari, anche di carattere storico. In particolare, si assume annualmente l’onere dell’organizzazione di simposi sulle Cardiopatie Aritmiche e di vari corsi di aggiornamento e perfezionamento. L’associazione, inoltre si propone come strumento di realizzazione di eventi formativi con accreditamento nell’ambito dell’Educazione Continua in Medicina (ECM).
Scambi con l’Estero
ARCA è convenzionata con l’Università degli Studi di Padova e mette a disposizione le sue strutture per il Dottorato di Ricerca in Medicina Specialistica Traslazionale “G.B. Morgagni” e il Master in Patologia Cardiovascolare.
Risorse
Lo Statuto
La Ricerca
È collegata al “Registro Regionale per la Patologia Cardio-cerebro-vascolare”, diretto dalla prof.ssa Cristina Basso, che ha tra i principali obiettivi lo studio delle cause della morte improvvisa cardiaca nel giovane e delle basi strutturali e molecolari delle cardiopatie aritmiche eredo-familiari ed acquisite. Strettamente connesse all’attività del Registro Regionale sono l’Unità Operativa Complessa di Patologia Cardiovascolare (diretta dalla prof.ssa Cristina Basso) e il Centro per le Cardiomiopatie aritmiche eredo-familiari (diretto dal prof. Domenico Corrado), presso la Clinica Cardiologica-Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova. Quest’ultima Unità ha come principale obiettivo lo screening cardiologico e genetico delle cardiomiopatie aritmiche eredo-familiari e dei parenti di soggetti con morte improvvisa.
Il 5 per Mille ad Arca
Consiglio Direttivo
Presidente
GAETANO THIENE
Professore Emerito di Patologia Cardiovascolare
Vicepresidente
Prof. CRISTINA BASSO,
UOC Patologia Cardiovascolare, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica, Università degli Studi di Padova
Segretario
UOC Cardiologia, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica, Università degli Studi di Padova
Consigliere
Prof. BARBARA BAUCE
UOC Cardiologia, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica, Università degli Studi di Padova
Consigliere
UOC Patologia Cardiovascolare, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica, Università degli Studi di Padova
Consigliere
Già Responsabile UOSD attività motoria ULSS6 Euganea, cultore della materia
Consigliere
Prof. ALESSANDRO ZORZI
UOC Cardiologia, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica, Università degli Studi di Padova
Soci Fondatori
Gaetano Thiene • Gianfranco Buja • Luciano Daliento• Andrea Nava
I Nostri Obiettivi
L’Associazione Ricerche Cardiopatie Aritmiche (ARCA), operativa dal 1992, è nata per iniziativa di un gruppo di docenti dell’Università di Padova. Attiva senza fini di lucro, ha come obiettivo primario quello di affiancare e sostenere il Sistema Sanitario Nazionale per contribuire allo sviluppo e al perfezionamento della diagnosi precoce, della cura e della prevenzione delle malattie cardiache aritmiche. In particolare, ARCA offre consulenza a pazienti affetti da cardiopatie aritmiche e familiari, indirizzandoli a strutture mediche d’avanguardia del Servizio Sanitario Nazionale per l’identificazione precoce di patologie occulte anche geneticamente determinate e per la rassicurazione dei soggetti sani.
Con questi obiettivi, ARCA si occupa anche della formazione scientifica di giovani laureati, specializzandi, corsisti di master e dottorandi in Scienze cardiovascolari o discipline collegate, offrendo loro servizi di supporto per studio e ricerca. In ambito accademico, è convenzionata con l’Università degli Studi di Padova ed è di supporto alle attività formative del Dottorato di ricerca in Medicina specialistica traslazionale “G.B. Morgagni”.
ARCA collabora con il Registro della Regione del Veneto per la Patologia cardio-cerebro-vascolare e con il Dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica dell’Università di Padova.
La Nostra Storia
1992
Il rapido sviluppo delle conoscenze in biologia e medicina, con frequenti e immediate ricadute applicative nel campo diagnostico-terapeutico-preventivo, impone una pronta divulgazione del sapere ai giovani in formazione nelle Scuole Universitarie e ai medici operanti nel Servizio Sanitario Nazionale. Le istituzioni pubbliche, sia per i limiti dei loro compiti che per la scarsità delle risorse disponibili e per i vincoli normativi, non sono sempre in grado di rispondere puntualmente a questa domanda con adeguati strumenti.
Per queste ragioni nel 1992 è nata l’Associazione Ricerche Cardiopatie Aritmiche (ARCA), come Centro Studi costituito dai docenti dell’Università di Padova Gianfranco Buja, Luciano Daliento, Andrea Nava e Gaetano Thiene. Quattro anni più tardi la Giunta Regionale del Veneto le ha conferito personalità giuridica di Diritto privato (provvedimento n. 437 del 6/2/1996).
Con il tempo la sua attività si è progressivamente ampliata, spaziando da quella accademica e di ricerca per la diagnosi precoce, la cura e la prevenzione delle malattie cardiache aritmiche fino all’affiancamento di pazienti e loro familiari, indirizzati dai medici e ricercatori ARCA alle strutture mediche d’avanguardia del Servizio Sanitario Nazionale per l’identificazione precoce di patologie occulte anche geneticamente determinate e per la rassicurazione dei soggetti sani.


