I Nostri Angeli

Il ricordo di giovani vite, troppo presto spezzate.

Vivere d’Amore

Dario, una vita che continua

La storia di Dario raccontata da Mamma Beatrice e Zia Enza, una giovane vita stroncata sul campo da un’anomalia elettrica del suo cuore che colpisce tanti giovani e che potrebbe essere diagnosticata se solo si facessero dei controlli più approfonditi. Un appello a tutte le mamme e papà che sognano un campione, una battaglia sociale che potete contribuire a vincere acquistando questo libro, dato che tutti i proventi derivanti dalla vendita dell’opera saranno devoluti all’Associazione ARCA (Ass. Ricerca Cardiopatie Aritmiche.)

È la storia di Dario Pernice, studente di Piazza Armerina, stroncato da arresto cardiaco il 6 Agosto 2005, all’età di 18 anni. Dalla sua morte nasce un progetto di vita, attraverso la prevenzione della morte improvvisa giovanile, sostenuto attivamente da una nostra cara Amica del sito, sua Mamma Beatrice che ha scritto il libro insieme a sua sorella. Una storia che val la pena conoscere, contribuendo anche al finanziamento della ricerca medica in un campo ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Matteo

L’alba di quel 21 Marzo
ci ha strappato senza alcun preavviso
il nostro Matteo,
lasciandoci sgomenti e spauriti…

… la sua presenza resta però sempre viva
in tutti noi ed in coloro
che gli hanno voluto bene.

Desideriamo ricordarlo con le parole degli
amici e compagni del suo amatissimo basket…

Ciao Ronca,

scrivo queste poche righe dopo aver aver abbracciato tutti i tuoi compagni, dopo aver visto i loro occhi; siamo distrutti, spaesati, ma consapevoli di aver avuto una grande fortuna: aver diviso con te vittorie e sconfitte, essere stati nello stesso spogliatoio. Eri lì con la tua faccia da bravo ragazzo, i tuoi silenzi facevano rumore…sì, Ronca c’era sempre per il gruppo!! Mai sopra le righe, mai un reclamo, mai una parolaccia, neanche quando ti sei rotto la spalla.

“ Come va?” “ Va bene” e via, con tuo padre all’ospedale “ mi accompagna lui” mi hai detto.

Eri, e sei, il compagno, l’atleta, l’amico, il figlio, il fratello che tutti vorrebbero e sei andato via come sempre: in punta di piedi, con uno dei tuoi silenzi.

Nei prossimi mesi, ascoltando il silenzio, solo allora, forse, riusciremo a capire che fortuna abbiamo avuto ad averti come compagno.